Compagnia Enrico Lombardi/Quinta Parete in “Il figlio migliore” – 8° Stagione Teatro Manicomics RIDO SOGNO E VOLO

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Compagnia Enrico Lombardi/Quinta Parete in “Il figlio migliore” – 8° Stagione Teatro Manicomics RIDO SOGNO E VOLO

5 Febbraio 2027 @ 21:00 - 22:00

RIDO SOGNO E VOLO

La Rassegna di teatro, clown e circo contemporaneo è sostenuta dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, dalla Regione Emilia Romagna, dal Ministro della Cultura e la ditta “Amada” che ha voluto sostenere con il proprio contributo lo spettacolo “Il figlio migliore” di Quinta Parete (Sassuolo) ed è in collaborazione con ASP-Città di Piacenza, Bistrò Sociale «Piccoli Mondi».

IL FIGLIO MIGLIORE

Compagnia Enrico Lombardi/Quinta Parete

VENERDì 5 dicembre ORE 21:00 Teatro Manicomics 

via Scalabrini 19 – Piacenza – INFO e PRENOTAZIONI al Whatsapp 3331741885

TEATRO SOCIALE – BIGLIETTO 15€ – RIDOTTO 10€ – BIGLIETTERIA ONLINE su ticket.cinebot.it/manicomics

scritto e diretto da Enrico Lombardi – regista assistente Alessandra Crotti – con Matteo Carnevali e Andrea Poggi – coproduzione Pilar Ternera/Nuovo Teatro Delle Commedie

La data è realizzata grazie al sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Piacenza ed al contributo di «Amada» azienda leader nel settore delle macchine per la lavorazione della lamiera

Il figlio migliore è uno spettacolo che vede in scena un attore normodotato e un ragazzo quasi ventenne con disabilità. Sono un padre e un figlio che convivono in un’apparente “normalissima” quotidianità. Ma come in tutte le famiglie le cose semplici possono trasformarsi in sfide complesse e quasi nulla si conclude con un esito prevedibile dando allo spettacolo un taglio quasi clowneristico.

Il figlio migliore racconta del rapporto tra genitore-figlio: la differenza tra i due attori diventa metafora della difficoltà relazionale tra due generazioni a confronto.

Un teatro fatto di azioni, parole divertenti ed ironiche che con profondità affrontano temi legati alle grandi paure di un percorso di crescita, come l’incondizionato e a volte dolorosissimo affetto che lega padre e figlio, la difficoltà di farsi ascoltare, il timore della perdita, la diversità, l’indipendenza, la trasmissione dei valori, le aspettative.

Tutto ciò viene reso più potente ed incisivo grazie alla presenza di Andrea, un ragazzo con disabilità, che interpreta il figlio.

La presenza di un attore con disabilità porta in scena grande autenticità. La disabilità non è il fulcro della storia, ma diventa un mezzo che permette di amplificare tutte le emozioni raccontate e mette l’attore professionista in una condizione di costante allerta e profondo ascolto portando lo spettatore ad osservare uno spaccato di vita di una relazione molto intima tra i due attori che restituisce la sensazione di essere di fronte a qualcosa di vero e non recitato.

Il linguaggio utilizzato è quello del teatro contemporaneo, dalla struttura scenica alle parole.

Per portare lo spettatore in una dimensione più onirica all’inizio e alla fine dello spettacolo sono presenti riferimenti a due testi classici che indagano la relazione padre – figlio: la pièce si apre con la morte di Giulio Cesare per mano del figlio adottivo Bruto e si chiude con il racconto della vicenda di Amleto e suo padre.

Il titolo “Il figlio migliore” è da interpretare alla luce del contesto della “società della performance”: è legato alla costante richiesta da parte della società di essere

sempre il migliore e alla pressione che ne deriva, ma è collegato anche al tentativo di ogni genitore e di ogni figlio di fare del proprio meglio per essere il miglior genitore o figlio possibile.

Il figlio migliore parla a tutti e di tutti, anche a chi non vive a contatto con la disabilità e chi non è genitore. Lo spettatore si trova faccia a faccia con alcune delle

fragilità e preoccupazioni socialmente condivise ed è obbligato ad affrontarle. Che eredità lasciamo ai nostri figli e alle future generazioni? E allo stesso tempo, cosa decidiamo di fare con questa eredità?

La produzione nasce all’interno del progetto “Teatro d’integrazione”: un percorso di inclusione che ha come obiettivo l’inserimento lavorativo in ambito artistico di giovani adulti disabili e allo stesso tempo sensibilizzare.

QUINTA PARETE

Quinta Parete è un’associazione di promozione sociale nata nel 2006 fondata da Enrico Lombardi che da sempre porta avanti l’idea del teatro come strumento di cambiamento personale, sociale e civile operando su tre fronti: produzione, programmazione, formazione.

Nel 2016 nasce la Compagnia Enrico Lombardi/Quinta Parete un gruppo di lavoro versatile dove lo stesso Lombardi collabora con drammaturghi, registi e attori per la produzione di spettacoli che, attraverso drammaturgie originali, indagano su tematiche legate alla società contemporanea con un linguaggio incisivo e diretto capace di parlare ad ogni tipo di pubblico.

GUARDA IL PROMO QUI

Abbonamenti

SERALE INTERO – 6 spettacoli serali – INTERO: 80€ – STAGIONE INTERO – 6 spettacoli serali + 2 domenicali – 90€

SCONTO FAMIGLIA (2 GENITORI/TRICI + 1 FIGLIA/O O Più) – anche gli adulti pagano il Biglietto Ridotto

(Biglietto Ridotto per: Under 12, agli Over 65, agli Studenti Universitari, agli Allievi Scuola di Teatro Manicomics)

INFO e Prenotazioni al whatsapp 3331741885

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