
FESTIVAL DEL PENSARE CONTEMPORANEO 2025 – VITE SVELATE
Teatro Manicomics ore 21.30
ME.DEA
Tragicommedia ispirata al romanzo di Christa Wolf.
Di e con Allegra Spernanzoni.
Regia di Rolando Tarquini.
Aiuto regia Leonardo Tanoni.
Consulenza tecnico-acrobatica Unknown Company. In collaborazione con Casa Clizia Aps.
Un progetto di MANICOMICS TEATRO
Uno spettacolo come una ricerca collettiva. Una Medea svelata.
«Mi hanno dato una parte che mi provoca l’orticaria!»
Un’attrice fuori luogo, tempo e spazio, mentre Aristotele incombe con le sue unità tanto ordinate! Tutto è in bilico, anche il piano del palco, per un allestimento che deve portare alla solita conclusione: una tragedia!
Lei però ha qualche difficoltà di memoria: tenta di ricordare in mille goffi e rocamboleschi modi ma le escono nuove parole, strane, brani di una storia che la impaurisce, ma dentro cui si ritrova, si riconosce, si svela. E si espone.
ME.dea è l’apertura di un percorso di perdita e ricongiungimento con il senso delle cose, della vita, del presente e del passato.
Un pensiero di pace al femminile che acquista nuova memoria di sé, di ciò che è stato prima delle mistificazioni della storia raccontata dai vincitori, giocato con il linguaggio del clown pasticcione ed acrobatico nel barcamenarsi tra inadeguatezza, desideri e nuove consapevolezze.
ME.dea è una tragicommedia per una clown che si svela su di un palco, che, come una pira, la sospende nel vuoto a cui si sporge, ingenua verso il futuro, in un rito sacrificale per propiziare il nuovo che avanza.
ME.dea è un rito collettivo, alla ricerca delle radici della pace, uno spettacolo dedicato a tutta la comunità, soprattutto ai giovani, per studiare insieme un nuovo destino e finalmente di pace.
ME.dea è un’esperienza in cui il pubblico è chiamato ad essere attivo, partecipare con i propri pensieri, desiderata, conoscenze, aspirazioni, paure, ricordi.
Le radici del progetto
«Come è possibile essere un quadro appeso alla parete per sempre?»
«Quando ero piccola a casa di mia zia c’era un manifesto stile liberty di una Medea teatrale con in mano un pugnale e ai suoi piedi una fanciulla e ne ero attratta, atterrita. Mia zia Susa era una grande esperta di lingua e letteratura greca e latina e mentre mi insegnava a tradurre quelle lingue sconosciute, io guardavo la Medea appesa alla parete.
Mi chiedevo anche allora come fosse possibile che una donna avesse ucciso un’altra donna. Lo pensavo impossibile e i propri figli, poi, non ne parliamo. Qualche anno fa ho incontrato Christa Wolf e dai suoi romanzi mi ha parlato, come avviene per miracolo tra le pagine scritte dalle grandi menti della storia e della letteratura. Lei è partita proprio dalla domanda: come è possibile che Medea abbia ucciso i propri figli?»
Non è possibile!
Lo spettacolo ripercorre il processo di detronizzazione della figura femminile, programmatico e profondamente efficace che sin dai tragediografi greci si è attuato.
Quanto portiamo ancora in noi, nelle scuole, nelle librerie, nei circoli culturali, nella televisione di stato, nello sguardo verso i nostri figli e figlie questo processo? E perché?
MEdea si riprende il trono! Tremate, gente, tremate!….
Spettacolo adatto a tutte le età.
Contatti
INFO: 3331741885 – allegra.spernanzoni@manicomics.it – rolando.tarquini@manicomics.it