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Breve storia

La ex-chiesa Santa Maria della Pace (edificata nel XVI secolo, 1589).

La fondazione degli Ospizi Civili si colloca attorno all’anno 1574 con l’istituzione, da parte del Vescovo di Piacenza Paolo Burali, di un Conservatorio per giovani orfane, grazie a lasci e contributi di famiglie nobiliari e di semplici cittadini, collocato presso Casa Bosioli nelle vicinanze di Santa Maria di Torricella. Nel 1821 l’Ospizio delle Orfane trovò la propria collocazione definitiva nell’ex monastero della Pace con l’annessa Chiesa di Santa Maria della Pace in Via Scalabrini, che da quel momento rappresenta la sede storica dell’Ente. Nel 1971 l’Amministrazione degli Ospizi Civili fu separata da quella dell’Ospedale Civile e gli orfanatrofi femminile e maschile vennero affiancati, grazie alla costruzione di un nuovo grande edificio contiguo all’antica sede e prospiciente Via Gaspare Landi. Da allora il nome Ospizi Civili venne affiancato anche a Collegio Santo Stefano. L’ex Collegio Femminile degli Ospizi Civili era in precedenza un monastero femminile benedettino. Costruita alla fine del Cinquecento, S. Maria della Pace, è di proprietà degli Ospizi Civili (oggi A.S.P.) che, dopo averla restaurata, l’ha adibita ad Auditorium dal 1998. Nella volta si conservano affreschi di Luciano Ricchetti (Piacenza 1897, Piacenza 1977), pittore italiano, influenzato dal movimento Novecentista. Ponendosi di spalle alla omonima via della Pace si può ammirare il frontale della chiesa con la sua bella facciata in cotto e il portale in arenaria restaurato dalla Banca di Piacenza attorno al 2005 mentre l'interno è impreziosito da arredi e pale d'altare. Da notare anche la presenza dell’opera “Vocazione di San Pietro e Andrea” di Giovanni Andrea De Ferrari (Genova 1598, Genova 1669).

Nel 2010 la Compagnia Teatrale Manicomics di Piacenza inizia un rapporto di affitto, attraverso una convenzione, con A.S.P. per l’utilizzo di alcuni spazi della Azienda tra cui lo spazio Sagrestia e la ex-chiesa S. Maria della Pace, per le sue attività di tipo teatrale, pedagogiche (sede della Scuola di Teatro Officina M) e di spettacolo.

Grazie al progetto Open Space 360°, la città potrà finalmente tornare ad ammirare la struttura della ex-chiesa Santa Maria della Pace e al contempo fruire di un nuovo spazio per lo spettacolo dal vivo realizzato rispettando la struttura ospitante e con il benestare della Soprintendenza alla Belle Arti di Parma.

Il progetto, ideato e preparato da Manicomics Teatro, è stato ammesso a contributo per il bando “POR – FESR 2014 / 2020 – ASSE 3. Azioni 3.3.2. e 3.3.4. Bando turismo, commercio cultura 2016 di cui alla delibera n. 1675/2016” ed ha così garantito l’importante sostegno della Regione Emilia Romagna per una parte dei costi dei lavori (35%). La copertura totale è stata raggiunta grazie al supporto dell’A.S.P. di Piacenza, possidente dell’immobile, della Fondazione di Piacenza e Vigevano (30%) e grazie a risorse proprie di Manicomics Teatro (35%). Come sostenitore speciale figura, con la medesima importanza, anche A.S.P. –Città di Piacenza che ha fornito un supporto particolare rispetto a risorse umane e facilitazioni amministrative. A.S.P. – Città di Piacenza è una Azienda di Servizi alla Persona con provvedimento della giunta Regionale n. 999 del 13 luglio 2009.